Home arrow Dal 18 settembre 2003 al 18 settembre 2015 arrow Manifesto nascita Associazione  
 
Cookie

Il presente sito web utilizza cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l’esperienza di uso delle applicazioni online. Il presente documento fornisce informazioni sull’uso dei cookie e di tecnologie similari, su come sono utilizzati dal sito e su come gestirli.
Menu principale
Home
Statuto
Organi Sociali
Notizie
Dal 18 settembre 2003 al 18 settembre 2015
Festival del Folklore in Aspromonte
Dicono di noi
Concorso fotografico
Link
Contattaci
Cerca
Eventi
Newsletter
Gallery
Cookie Policy
Conferenza Donazione di organi
 
 
     
 
Manifesto nascita Associazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedě 22 settembre 2015

MANIFESTO AFFISSO PER COMUNICAREAI CITTADINI LA NASCITA CON ATTO NOTARILE

DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE

         
Dalla volontà di molti, dall’iniziativa di un Comitato Promotore, con lo scopo di raccogliere ed unire tutti i nostri compaesani, ovunque dimoranti, per costruire, restando uniti ed annullando le distanze che ci separano, una Comunità reale e virtuale allo stesso tempo, consapevole delle ragioni dell’orgoglio degli stefaniti,

è nata l’Associazione Culturale “18 Settembre 2003”.

    E’ nata sulla scia degli eventi culturali dell’Agosto 2003 – voluti per ricordare a noi stessi da dove veniamo - e sull’entusiasmo che ha generato la manifestazione popolare del “18 Settembre 2003”, proclamata ed organizzata nell’intera Vallata del Gallico, per reclamare a gran voce il diritto ad avere una strada di rapido collegamento con la marina: la Gallico – Gambarie.
    E’ nata ed ora vuole vivere e crescere.
    Per vivere ha bisogno della partecipazione di tutti alle sue attività; per crescere necessita del sostegno e dell’amore degli “stefaniti”. Non a caso nella premessa allo Statuto dell’Associazione il Comitato Promotore ha voluto affermare che tutti gli stefaniti, residenti e non devono sentirsi chiamati ed interpellati.
    Proprio per corrispondere a questa volontà il Consiglio Direttivo dell’Associazione, nella sua prima riunione, ha voluto indirizzare pubblicamente a tutti, l’invito ad aderire all’Associazione Culturale e proclamato il 30 giugno p.v. giorno di chiusura delle adesioni.
    Nello Statuto sociale è possibile leggere:
Art. 2 - L’Associazione è  indipendente da ogni Movimento politico e confessionale, si ispira, condivide e mette in pratica  i valori contenuti nella Costituzione della Repubblica Italiana e nella Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo e del fanciullo. Omissis”.
Essa non persegue e non ha scopi di lucro e si propone:
•    di svolgere attività dirette alla generalità dei cittadini, di promozione sociale, educativa e culturale, di formazione ed informazione, di tutela e rispetto della dignità della persona umana, con lo scopo di intraprendere percorsi di cambiamento di natura sociale, culturale, ambientale e spirituale;
•    di favorire la crescita culturale, sociale ed economica dei cittadini ed in particolare dei ragazzi e dei giovani;
•    di favorire i processi di modernizzazione della vita della comunità, ancorandoli ai valori della partecipazione, della legalità, della responsabilità, dell’accoglienza, della solidarietà e della democrazia;
•    di aiutare, per queste vie, la formazione di una Comunità stefanita moderna e solidale;
•    di operare il collegamento con gli “stefaniti in Italia e nel  mondo” .

Art. 4 - Soci.
    Possono essere Soci ordinari i cittadini nati nel Comune di Santo Stefano in Aspromonte ovunque residenti, i cittadini residenti nello stesso Comune ovunque nati, i cittadini facenti parte di un nucleo familiare nel quale sia presente una persona nata o residente a Santo Stefano in Aspromonte, i figli di nati a Santo Stefano in Aspromonte. Omissis…
    Per diventare soci ordinari è necessario produrre domanda al Presidente della Associazione; omissis.., la domanda deve essere vistata da due soci ordinari. Il Consiglio Direttivo si pronuncia sulle domande in via definitiva e la qualità di socio si acquista dopo il versamento della quota sociale.

Art.  5  - E’ dovere primario dei soci rispettare lo Statuto, partecipare alla vita dell’Associazione per il raggiungimento degli scopi ed il perseguimento delle finalità sociali, versare la quota sociale, adottare, sia nelle relazioni interne che in quelle esterne, un comportamento consono alla natura dell’Associazione. omissis.

Art.  6  - La quota sociale è fissata in 250 €uro “una tantum” per i soci fondatori ed in 25 €uro/anno per i soci ordinari; per i giovani fino al 25° anno di età, se disoccupati, la quota sociale è di 5 €uro/anno. omissis.”

    Ci siamo fatti un dono, è vero, dando vita all’Associazione, ma ora lo offriamo a tutti, con generosità, nella speranza che esso possa essere un utile strumento di crescita, di libertà, di progresso per noi che ci siamo e per le generazioni che verranno.
    Vi aspettiamo.
                                                                                p. IL CONSIGLIO DIRETTIVO
                                                                                               Il Presidente
                                                                                       Stefano Arturo Priolo

 
< Prec.   Pros. >
 
 
Campagna adesioni 2020
Per chi non lo avesse ancora fatto, ricordo che fino al 31 agosto 2020 è possibile rinnovare il tesseramento all’Associazione; le adesioni di nuovi soci, invece, saranno possibili in qualsiasi momento dell’anno.

Il pagamento della quota sociale (€ 30,00 – ridotta ad € 5 per i giovani e disoccupati fino al 26° anno di età) da parte dei soci ordinari potrà avvenire:

con versamento in contanti, previo rilascio di ricevuta, nelle mani del Tesoriere Pepé Musolino (tel. 338.8874281);
mediante versamento dell’importo sul c/c postale 82914805;
tramite bonifico bancario con versamento dell’importo sul c/c Bancoposta (intestato all’Associazione) identificato dal codice IBAN: IT54 H076 0116 3000 0008 2914 805.
UMBERTO ZANOTTI BIANCO
“Mezzanotte suonava da un lontano campanile di Santo Stefano
Quando abbandonai la nostra Colonia di Mannoli, immersa nel sonno….
Varcato il pianoro di Gambarie fummo ai piedi di Montalto.
Era ancora buio,
quando raggiungemmo la cima piů alta dell’Aspromonte…
E d’un tratto l’aurora sfiorň con le sue dita
le cime di un’alta montagna,
e la vetta nevosa dell’Etna emerse…ammantata di viola…
dal mare lentamente emergeva tutta intera la punta del piede d’Italia,
la Sicilia che di lassů sembrava unita al continente
e sparse in quell’infinito, petali disseminati dal vento, le Eolie”
Immagini aspromontane
Chi e' online
Abbiamo 5 visitatori online
Sondaggi
Vi piace il Programma Sociale 2020
 
Siti amici
 
Hotel Centrale Gambarie